Il tempo dedicato al lavoro, qualunque esso sia, rappresenta gran parte della nostra vita. E’ di primaria importanza che ognuno di noi crei i presupposti perché possa esprimersi al meglio, e il più possibile in linea con i propri soggettivi presupposti di benessere. Non tutti hanno il privilegio di fare il lavoro dei propri sogni ma ciò non toglie che possano impegnarsi per ottimizzare i risultati partendo dalle proprie risorse finalizzando quest’ultime a chiari e precisi obiettivi.

Proprio nel mezzo di una crisi economica è necessario ri-valorizzare la “risorsa umana” per una gestione attiva della propria esperienza di vita e di conseguenza dell’organizzazione del lavoro.

La psicologia del lavoro si propone come strumento d’indagine e di scoperta delle varie realtà del singolo e delle organizzazioni attraverso la creazione di percorsi volti a migliorare la conoscenza di se’, il proprio funzionamento e la vita relazionale. Lo Psicologo del lavoro non lavora con la patologia e non fa un a psicoterapia ma “fotografa” un clima relazionale (non in quadro diagnostico) e accompagna il cliente/organizzazione nel suo percorso di ricerca e pianificazione di strategie e obiettivi migliorativi.

ANALISI DI CLIMA ORGANIZZATIVO

Un’analisi di clima studia gli assunti e le regole fondanti di un’azienda, approfondisce le dinamiche relazionali implicite di un’organizzazione e ne esplicita i motivi, le aspettative e gli ideali dei suoi componenti. Il percorso favorisce una presa di coscienza, da parte di tutti gli attori, di quelle risorse dalle quali risulta poi necessario attingere in momenti di crisi. Il clima è risultato e funzione determinante del comportamento e studiare le variabili che sostanziano la propria cultura e il proprio clima di gruppo è un grande vantaggio per un’azienda che conoscendosi, in tempi di crisi e/o cambiamento, sa come evolvere e migliorarsi.

FASI:

-ANALISI DELLA DOMANDA

-STUDIO DEL CONTESTO

-SCELTA DELLA METODOLOGIA E SVOLGIMENTO RICERCA INTERVENTO

-RESTITUZIONE A TUTTI I PARTECIPANTI

-PROGETTAZIONE OBIETTIVI E STRATEGIE MIGLIORATIVE

-FOLLOW UP

PERCHE’ FARE UN’ANALISI DI CLIMA AZIENDALE?

Un’analisi di clima migliora l’ambiente di lavoro in quanto strumento di indagine e processo di partecipazione attiva da parte dei lavoratori. Quest’ultimi percepiscono il vero interesse da parte del Management nei loro confronti e si sviluppano così processi di coinvolgimento, impegno e appartenenza. E’ ormai noto che un buon clima di gruppo e quindi maggior benessere generalizzato, crei miglior efficacia personale e porti il singolo ed i gruppi ad ottenere migliori risultati.

SELEZIONE DEL PERSONALE

La selezione è un processo complesso che spesso viene realizzato sommariamente senza l’ausilio dello studio dei valori e delle motivazione che necessariamente dovranno avere il candidato e l’azienda. La definizione della “vision” aziendale da una parte e l’approfondimento delle competenze, aspirazioni e commitment del candidato dall’altra, sono importantissimi in questa fase.In questo processo vengono utilizzati metodi tipici dell’ Assesment Center quali colloqui e simulazioni. Se la persona giusta fa il giusto lavoro è più motivato, ha più efficacia personale e produce di più. Se Il lavoro non si addice a quella persona c’è uno spreco di risorse da parte dell’azienda e del singolo.

FORMAZIONE

La formazione costituisce il momento di trasmissione e acquisizione di un sapere tecnico professionale e psicosociale, e rappresenta una delle componenti del sistema di gestione delle risorse umane importanti per ottenere un efficace funzionamento organizzativo.

Il processo di pianificazione della formazione nasce dall’esigenza di sviluppare le competenze e le conoscenze necessarie all’organizzazione e ai soggetti per la realizzazione degli obiettivi strategici, a supporto di processi di cambiamento, nonché per il miglioramento della performance organizzativa e delle prestazioni individuali, finalizzando la formazione, tempi e modi di erogazione a ciò che è realmente necessario alla crescita e valorizzazione professionale aziendale e professionale del singolo individuo. Si deve tenere conto peraltro che un progetto formativo rappresenta uno degli strumenti di supporto all’organizzazione per l’attuazione di specifiche scelte strategiche e in funzione di specifici processi di cambiamento, nonché per il miglioramento della performance organizzativa e delle prestazioni individuali.

Le fasi di un progetto formativo sono le seguenti:

1-     Analisi dei fabbisogni

2-     Progettazione della formazione

3-     Realizzazione del progetto formativi

4-     Valutazione della formazione

 

RICERCA ATTIVA DEL LAVORO

La ricerca attiva del lavoro è un insieme di metodi e tecniche che aiutano a programmare e tenere sotto controllo l’attività di ricerca del lavoro, con benefici in termini di efficacia delle candidature. Ha dei criteri di base che permettono, in base alle proprie caratteristiche, di individuare il modo migliore per se stessi di cercare lavoro.

La ricerca attiva del lavoro si basa sul bilancio di competenze e una definizione di obiettivi professionali. Le tecniche usate per la ricerca del lavoro sono: autocandidatura, networking, curriculum, annunci di lavoro, banche dati, pubblico impiego e creazione d’impresa.

Perché lo psicologo del lavoro può essere d’aiuto?

Lo psicologo del lavoro con le sue competenze promuove l’autonomia nella ricerca attiva del lavoro, lavora sulla consapevolezza e riattivazione delle risorse delle persone in difficoltà, per permettergli di fare un passo avanti verso la riappropriazione del proprio progetto di vita.

SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

Sicurezza nei luoghi di lavoro significa lavorare in un ambiente in cui la probabilità che si verifichino danni (a persone o cose) sia molto bassa, se non nulla. L’obbligo imposto dalla legge è quello di preservare l’incolumità fisica, mentale e sociale dei soggetti (tutti i lavoratori, di ogni ordine e grado di subordinazione) che partecipano al processo produttivo. Un ambiente in cui non si fa sicurezza è esposto al rischio di infortuni, di qualsiasi natura ed entità.

Il lavoro è un’occasione di sviluppo e di valorizzazione della personalità umana, non deve essere causa di disagio, di malessere o di rischio psicosociale, né di stress, di pericoli o di assenza di condizioni di sicurezza. Agevolare situazioni lavorative per mantenere la salute e la sicurezza dei lavoratori è, oltre un obbligo morale e giuridico, un’opportunità di crescita economica per l’azienda.

Il tema della sicurezza è sempre stato un tema centrale per gli psicologi del lavoro ed è stato incentivata dalle recenti disposizioni in materia (d.lgs 81/08). Sono emerse nuove esigenze che vanno verso obiettivi più ampi rispetto a quello della sola “tutela” della salute del lavoratore e in questo contesto sono stati messi in luce nuovi concetti quali: rischi psicosociali, qualità della vita, benessere individuale e organizzativo.

Un settore oggi di particolare rilievo riguarda il disagio lavorativo in termini di stress, burn out e mobbing e forte è l’interesse per il rischio da stress lavoro-correlato.

Perché lo psicologo del lavoro?

Lo psicologo realizza una vasta gamma di interventi che hanno ricadute non solo nell’ambito del benessere organizzativo ma anche sul piano economico, amministrativo e finanziario. Indaga i fattori soggettivi di rischio negli infortuni lavorativi, contribuisce alle attività di formazione dei lavoratori in materia di sicurezza, valuta i rischi psicosociali, dei contesti ambientali, dei sistemi socio tecnici, della rispondenza tra principi ergonomici degli strumenti e dei mezzi di lavoro con il personale e le sue competenze. Realizza, inoltre, interventi multidisciplinari volti a diminuire i rischi individuali e del lavoro di gruppo per il miglioramento del clima e della qualità della vita lavorativa in relazione alle condizioni di sicurezza.